momo

nel cuore un'amarezza e nella mente l'idea della ribellione

colore — Inviato da orafiore @ 23:12

Inviperito per la morte del suo levriero un signorotto locale, tal Vincenzo C, prese a calci mia madre incinta.
Per questa selvaggia violenza ella fu costretta a guardare il letto per tre anni. Poi, smarrita la ragione venne rinchiusa nel manicomio di Aversa.

La giustizia abita i milioni e milioni di chilometri lontano dalle case dei ricchi e dei potenti.

Un bel mattino Don Vincenzo C. a tre miglia circa da Rionero venne accolto da una fucilata.
Per il suo tentato assassinio vennero ingiustamente arrestati mio padre e altri cinque disgrazziati.
Cosi', anche se all'ora del misfatto mio padre si trovava a nove miglia da Rionero, come testimoniarono i suoi padroni di Venosa e quelli che  lavoravano con lui, venne posto in nudo carcere e sottoposto a procedimento penale.

Disperazione e miseria sono con noi. La morte ed il carcere è serbata ai miseri!
Eppure abbiamo un padrone in cielo, Iddio, un signore in terra, il Re: in quei tempi avevamo Francesco II per Re, Maria Cristina per Regina; i santa ed il Re buono dei Napoletani; ma essi pensavano alle feste ed alla gloria, mentre, noi morivamo di fame

 

Carmine Donatelli Crocco


Movimento per la chiusura delle tube di faloppio (MCTF)

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