momo

l'Unità, Indymedia e il barbeque d'Adamo

Generale — Inviato da orafiore @ 21:49

sono inciampata per caso su questo articolo dell'Unità sulla riapertura di Indymedia Italia, devo dire che la stesura dell'articolo e' un raro esempio di scuola di giornalismo italiano mainstream.

(sono ironica eh che poi magari qualcuno mi prende sul serio..)

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Indymedia Italia, la parola ai media-attivisti

Paola Zanca

 

Due anni fa era andato in “aspettativa”. Ora ritorna, più agguerrito che mai: Indymedia Italia fa di nuovo capolino sul web. Il sito di controinformazione è costruito come un network, a cui ognuno può liberamente contribuire, ed è la voce per eccellenza di tutte quelle parti di mondo che la cosiddetta informazione mainstreaming trascura, o peggio, censura.

Nasce nel 1999 durante il G8 di Seattle, come strumento di comunicazione della rete no global. Da lì fioriscono tutte le diverse costole locali: una versione nazionale per ogni paese del mondo ma anche piccoli network regionali, come nel caso italiano.

Per strada, si legge sulla nuova home page del sito italiano, si è perso «un pezzo importante dell'intelligenza che ne animava i contenuti»: uno dei suoi fondatori e più importanti animatori, infatti «è morto alla fine di aprile».

La sospensione del portale era arrivata a fine 2006: serviva una momento di riflessione sul futuro della piattaforma, che arrivava anche dopo una serie di problemi legali: nel 2004, infatti, l’Fbi aveva sequestrato il server americano di Indymedia, mentre l’anno successivo proprio il “nodo” italiano era finito nel mirino della magistratura per un fotomontaggio su papa Ratzinger. Ora torna in vita uno spazio importante per tutti i "media-attivisti". Ovvero per chi non si accontenta di «odiare» l'informazione, ma preferisce partecipare.

 


minima moralia

colore — Inviato da orafiore @ 22:46

a new kind of man

colore — Inviato da orafiore @ 23:29

an underwater kind of silence humming of electric pylons 

"don't forget me fades in static " - another scene began  

 

 

mettete dei fiori nei vostri cassonetti


galline in fuga

colore — Inviato da orafiore @ 23:18

Un tetro allevamento di polli immerso nella campagna inglese come un campo di concentramento immerso nell'Europa della seconda guerra mondiale.Il pollaio di concentramento e' gestito dall'avida signora Tweedy:quando una delle internate non produce piu' la quantita' di uova richieste,e' la pena capitale:la pentola!

"Sono galline...sono le creature più stupide di questo pianeta: non complottano, non cospirano e non sono organizzate "dice la signora Tweedy al marito che invece ha più di un sospetto sui propositi di fuga del pollaio.

In realta' ,a dispetto di quel che pensa la signora Tweedy,innumerevoli sono i tentativi di fuga ed altrettanto innumerevoli sono i fallimenti fatti dalle galline.Il loro sogno è fuggire da quello che è un vero e proprio campo di concentramento, verso un'esistenza libera.


A tutto ciò si aggiunge anche l'avidità della Signora Tweedy, che decide di aumentare i profitti trasformando la ditta da "Produzione Uova" a "Produzione Pasticci di pollo", condannando così a morte tutte le galline.I fattori ,due terribili aguzzini nazisti,e soprattutto la signora Tweedy in nome della logica spietata che la produzione capitalistica comporta comprera' "l'incubo tecnologico"che fa rabbrividire l'intero pollaio:la macchina per fare pasticci di pollo!

Il passaggio attuato dall fattoria dei Tweedy dal fordismo esasperato della produzione in serie di uova al postfordismo della nuova linea di prodotti( che si affida alla pubblicità ed ottimizza, grazie alla tecnologia, i modi e i tempi della produzione) porta con se' l'installazione della macchina che trasforma i pennuti in tortini di gallina.La fuga diventa tanto piu' urgente :Le galline, pur essendo state dotate da madre natura di un paio d'ali, non sono in grado di volare :il loro peso specifico non permette ai pennuti che brevi e imbarazzati balzi verso l'alto:gli insuccessi si susseguono.

Una notte, dal cielo piove nel pollaio Rocky, bel galletto americano che fa intravedere a Gaia(pollastrella volitiva il cui motto e': "vivere da galline libere o morire nel tentativo!!") una speranza di salvezza.Il gruppo di pennute, capitanate da Gaia si illude così di poter imparare a volare per evadere dalla prigionia. Rocky tenta di insegnare alle dolci e sgraziate comari l'arte del volo. Un'impresa impossibile. Fisica e matematica non depongono certo a favore dei pennuti. Salvo poi accorgersi che anche Rocky non è autonomamente in grado di spiccare il volo. Serve anche a lui una spinta, magari data da un cannone da circo(come accadeva a lui stesso, gallo da circo e ora gallo in fuga dai suoi aguzzini ed erroneamente precipitato nell'azienda Tweedy)..

Che delusione e che beffa la sua fuga solitaria dal pollaio. Non resta a Gaia ed alle sue comari che tentare di evitare lo sterminio collettivo, rappresentato da una complicata ed enorme macchina in grado di preparare autonomamente succulenti tortine di pollo, mettendo in moto il proprio ingegno. Solo la dimensione del sogno permettera' ai personaggi di uscire dal regime della necessità tecnica produttiva funzionale a cui sono costretti, sfuggire allo sterminio sistematico e programmato di una "razza" in ottemperanza alle leggi del profitto.

Come massa amorfa il gruppo di galline è destinato a perire, come insieme omogeneo di individui è inevitabilmente portato alla "fuga per la vittoria". Chi progetta, chi cuce, chi intaglia il legno, chi martella i chiodi, tutti, secondo le loro capacità, concorrono alla costruzione del marchingegno volante che le portera' verso la salvezza... Un monito molto forte rivolto verso tutte quelle forme di oppressione totalitaristiche, politiche ed economiche, che riducono l'individuo ad una statistica, ad una scheda elettorale, ad un potenziale consumatore:Paradossalmente sarà grazie al loro intelletto ed alla loro capacità manuale il popolo delle galline riuscirà a salvare testa, penne e petto.

Privi di qualsiasi "sex appeal", buoni solo per il girarrosto o la pentola con il loro coraggio e testardaggine il popolo delle galline riuscira' a sopravvivere e a conquistare la sua terra promessa.A dispetto di quello che pensa la Signora Tweedy (alta, segaligna, il perfetto quadro dell'avidità, tratteggiata come un capitano delle SS.) le galline non sono affatto sceme .


nel cuore un'amarezza e nella mente l'idea della ribellione

colore — Inviato da orafiore @ 23:12

Inviperito per la morte del suo levriero un signorotto locale, tal Vincenzo C, prese a calci mia madre incinta.
Per questa selvaggia violenza ella fu costretta a guardare il letto per tre anni. Poi, smarrita la ragione venne rinchiusa nel manicomio di Aversa.

La giustizia abita i milioni e milioni di chilometri lontano dalle case dei ricchi e dei potenti.

Un bel mattino Don Vincenzo C. a tre miglia circa da Rionero venne accolto da una fucilata.
Per il suo tentato assassinio vennero ingiustamente arrestati mio padre e altri cinque disgrazziati.
Cosi', anche se all'ora del misfatto mio padre si trovava a nove miglia da Rionero, come testimoniarono i suoi padroni di Venosa e quelli che  lavoravano con lui, venne posto in nudo carcere e sottoposto a procedimento penale.

Disperazione e miseria sono con noi. La morte ed il carcere è serbata ai miseri!
Eppure abbiamo un padrone in cielo, Iddio, un signore in terra, il Re: in quei tempi avevamo Francesco II per Re, Maria Cristina per Regina; i santa ed il Re buono dei Napoletani; ma essi pensavano alle feste ed alla gloria, mentre, noi morivamo di fame

 

Carmine Donatelli Crocco


la fantasia sta a zero

colore — Inviato da orafiore @ 22:40

speravo di scrivere altro ma proprio non riesco a scrivere di meglio

tristezza 


somewhere over the rainbow

Generale — Inviato da orafiore @ 23:00

Se otto ore vi sembran poche provate voi a lavorare e sentirete la differenza di lavorar e di comandar. 

"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti"

ne' cittadin@ ne' produttor@

colore — Inviato da orafiore @ 00:02

 

suspect device - stiff little finger


c'est pas la mer à boire

colore — Inviato da orafiore @ 23:10

c‘ est pas la mer à boire
pour tous ceux qui aiment pas ca
c‘ est seulement pas d‘ cul
pour tous ceux qui n‘ en ont pas.

 


ninna nannera nannà

colore, stigma — Inviato da orafiore @ 00:22

 

Ninna nannera nannà
Il figlio, Rita Fenu,
si culla nel suo ventre
pensando agli altri cinque
che ferri sporchi han cullato per lei.
"Stavolta è troppo tardi - le ha detto suo marito -
il medico non vuole, è un imbecille, pazienza così'".
Rita Fenu sorride, lo sapeva, era sicura,
e così poco male, almeno adesso non ha più paura.
La prima volta ha pianto, ma non ha detto no.
L'orgoglio è come un bimbo, a mantenerlo poi come si fa?
La terza volta cerca di strapparselo da sé,
centomila sono troppe,
dall'ospedale in galera è lei che ci va.

 (Continua)

my sins my own

colore — Inviato da orafiore @ 19:13

 

Jesus died for somebody’s sins but not mine
Meltin’ in a pot of thieves
Wild card up my sleeve
Thick heart of stone
My sins my own
They belong to me, me

People say ’beware!’
But I don’t care
The words are just
Rules and regulations to me, me

 (Continua)

blackwater

colore — Inviato da orafiore @ 23:42

take me with you
to the place that I have spoken
come and lead me
through the darkness
to the light that I long to see again


in fondo in fondo puoi sempre emigrare

colore — Inviato da orafiore @ 19:08

 

presto vieni qui ma su non fare cosi'
ma non li vedi quanti altri bambini
che sono tutti come te
che stanno in fila per tre
che sono bravi e che non piangono mai
e' il primo giorno pero'
domani ti abituerai
e ti sembrera' una cosa normale
fare la fila per tre
risponder sempre di si
e comportarti da persona civile

vi insegnero' la morale
a recitar le preghiere
e ad amar la patria e la bandiera
noi siamo un popolo di eroi
e di grandi inventori
e discendiamo dagli antichi romani
e questa stufa che c'e' e
basta appena per me
percio' smettetela di protestare
e non fate rumore
e quando arriva il direttore
tutti in piedi e battete le mani

sei gia abbastanza grande
sei gia abbastanza forte
ora faro' di te un vero uomo
t'insegnero' a sparare
t'insegnero' l'onore
t'insegnero' ad ammazzare i cattivi
e sempre in fila per tre
marciate tutti con me
e ricordatevi i libri di storia
noi siamo i buoni percio'
abbiamo sempre ragione
andiamo dritti verso la gloria

ora sei un uomo e devi cooperare
mettiti in fila e torna a lavorare
e se fai il bravo ti faremo avere
un posto fisso e la promozione
e poi ricordati che devi conservare
l'integrita' del nucleo familiare
firma il contratto e non farti pregare
se vuoi far parte delle persone serie

ora che sei padrone delle tue azioni
ora che sai prendere tutte le decisioni
ora che sei in grado
di fare le tue scelte
ed hai davanti a te
tutte le strade aperte
prendi la strada giusta e non sgarrare
se no poi te ne facciamo pentire
mettiti in fila e non ti allarmare
perche' ognuno avra'
la sua giusta razione

a qualche cosa devi pur rinunciare
in cambio di tutta la liberta'
che ti abbiamo fatto avere
percio' adesso non recriminare
mettiti in fila e torna a lavorare
e se poprio non trovi niente da fare
non fare la vittima
se ti devi sacrificare
perche' in nome del progesso
della nazione
in fondo in fondo puoi sempre emigrare

 


secret teardrops

colore — Inviato da orafiore @ 17:39

 

   


sentire e ascoltare

colore — Inviato da orafiore @ 21:20

precarieta' ci punta un dito sulla schiena,
il suo ricordo ci addolora,
la sua presenza ci spaventa
e se le mani si toccano senza comprensione,
il gioco vince dieci volte,
perde forze, l'immaginazione salta
di palo in frasca tra noi due
 


Movimento per la chiusura delle tube di faloppio (MCTF)

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